Comply Consulting - governance, procedure e controlli interni

Comply Consulting - governance, procedure e controlli interni

  
 

Obblighi di conservazione: si all'Archivio Unico Informatico, no alle operazioni frazionate

 

La Banca d’Italia, in data 31 luglio 2018, ha sottoposto a pubblica consultazione le “Disposizioni specifiche per la conservazione e l’utilizzo dei dati e delle informazioni ai fini antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo”, che danno attuazione all’articolo 34, comma 3 del D.Lgs. 231/2007 (c.d. Decreto Antiriciclaggio). [link]

Tali disposizioni, che si applicheranno a far data dal 1° gennaio 2019, hanno l’obiettivo di disciplinare in capo agli intermediari finanziari di cui all’art. 2 delle disposizioni medesime, gli obblighi di conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni in relazione ai rapporti continuativi instaurati e alle operazioni poste in essere nell’ambito della relativa attività istituzionale.

In particolare, si segnalano i seguenti aspetti di rilievo:

  • libertà degli intermediari di decidere le modalità con cui rendere disponibili i dati i le informazioni alle Autorità, ossia mediante archivio standardizzato ovvero mediante estrazioni dai propri sistemi contabili e gestionali, purché idonei a garantire la ricostruibilità dell’operatività della clientela e ad agevolare lo svolgimento delle funzioni di controllo, anche ispettivo, delle Autorità. Sul punto è stata chiarita la possibilità da parte degli intermediari di mantenere l’Archivio Unico Informatico quale strumento di conservazione, che continuerà ad essere alimentato in continuità con le precedenti disposizioni;
  • si ribadisce come tutti i dati e le informazioni relative al rapporto continuativo/all’operazione/alla variazione o chiusura del rapporto dovranno essere acquisiti entro e non oltre 30 giorni dall’instaurazione del rapporto continuativo/dall’esecuzione dell’operazione/dalla variazione o chiusura del rapporto;
  • è prevista un’esenzione dall’obbligo di rendere disponibili - mediante archivio standardizzato ovvero mediante estrazioni dai propri sistemi contabili e gestionali - a Banca d’Italia e all’UIF i dati e le informazioni relativi ai rapporti continuativi e alle operazioni posti in essere con:
    • gli intermediari bancari e finanziari di cui all’art. 3, comma 2, del Decreto Antiriciclaggio, ad esclusione di quelli di cui alle lettere i), o), s), v);
    • intermediari bancari e finanziari comunitari o con sede in un paese terzo caratterizzato da un basso rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, secondo i criteri indicati nell’allegato 1 alle disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela;
    • tesoreria provinciale dello Stato o della Banca d’Italia.
  • è previsto un obbligo di rendere disponibili - mediante archivio standardizzato ovvero mediante estrazioni dai propri sistemi contabili e gestionali - a Banca d’Italia e all’UIF i dati e le informazioni relativi ai rapporti continuativi e alle operazioni, anche occasionali, di importo pari o superiore a 5.000 euro.
  • eliminazione dell’obbligo di rilevazione delle operazioni frazionate.

A cura di Comply Consulting

Comply Consulting, mediante la redazione di Procedure e Policy aziendali, fornisce agli Operatori del risparmio gestito ed in particolare delle SGR e SICAF attive nei settori del Private Equity, Venture Capital e Immobiliare, tutti gli strumenti necessari per essere allineati alle richieste dei Regulators, delle Autorità di Vigilanza e alle best practices di settore. Per maggiori informazioni è possibile contattarci al seguente indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Cliccando su "Accetto", do il consenso all'utilizzo degli eventuali cookie necessari durante la navigazione di questo sito web.