Comply Consulting - governance, procedure e controlli interni

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Novità in materia di ADV e tenuta dell'AUI

 

La Banca d’Italia con la Comunicazione del 9 febbraio 2018 (di seguito la “Comunicazione”) ha fornito agli intermediari finanziari delle indicazioni in merito alle modalità con le quali adempiere ai principali obblighi antiriciclaggio previsti dal novellato D.Lgs n. 231/07 (di seguito il “Decreto AML”), in attesa dell’emanazione da parte dell’Autorità stessa della normativa di attuazione.

Di particolare rilievo sono le indicazioni fornite dall’Autorità in merito all’adempimento degli obblighi di Adeguata Verifica della Clientela (di seguito la “ADV”) e in merito alla tenuta dell’Archivio Unico Informatico (di seguito l’“AUI”). 

In tema di ADV, tenuto conto delle importanti novità introdotte dal novellato Decreto AML - tra le quali si segnala l’obbligo di eseguire l’adeguata verifica anche sugli ex soggetti semplificati (i.e. banche, SGR, SIM, società quotate, Pubbliche Amministrazioni etc.) -l’Autorità ha precisato che i soggetti obbligati devono applicare direttamente i nuovi obblighi di adeguata verifica di cui agli artt. da 17 a 30 del citato Decreto. È fatta salva la possibilità di far riferimento alla normativa attuativa emanata in virtù del previgente Decreto AML (i.e. Provvedimento della Banca d’Italia del 3 aprile 2013, di seguito il “Provvedimento ADV”) solo nella misura in cui all’interno della stessa vengono precisati aspetti che risultano in linea di continuità con le disposizioni del novellato Decreto AML. In ogni caso, risultano interamente inapplicabili le disposizioni del Provvedimento ADV in tema di adeguata verifica semplificata (Parte terza) e in tema di individuazione della titolarità effettiva (Allegato 1), poiché totalmente incompatibili con le disposizioni del novellato Decreto AML. 

Alla luce di quanto sopra, l’ADV dovrebbe essere estesa con riferimento a tutti quei sottoscrittori i quali, in virtù della previgente normativa, godevano di un’esenzione in quanto soggetti semplificati (i.e. banche, SGR, SIM, società quotate, Pubbliche Amministrazioni etc.). 

In tema di tenuta dell’AUI, invece, l’Autorità di Vigilanza, all’interno della Comunicazione, ha precisato che il Provvedimento del 3 aprile 2013 (di seguito il “Provvedimento AUI”) contenente le disposizioni attuative per la tenuta dell’AUI – non è più in vigore per effetto dell’abrogazione, all’interno del novellato Decreto AML, delle disposizioni di legge che imponevano di registrare i dati nell’AUI.

Tuttavia, gli articoli 31 e 32 del novellato Decreto AML prevedono che i soggetti obbligati siano tenuti a conservare taluni dati necessari per l’assolvimento degli adempimenti antiriciclaggio. Più in dettaglio, ai sensi dell’articolo 31, comma 2, del Decreto AML la documentazione conservata deve consentire di ricostruire univocamente:

a)     la data di instaurazione del rapporto continuativo;

b)  i dati identificativi del cliente, del titolare effettivo e dell’esecutore e le informazioni sullo scopo e la natura del rapporto o della prestazione;

c)      la data, l’importo e la causale dell’operazione;

d)     i mezzi di pagamento utilizzati.

Relativamente alle modalità di conservazione, ai sensi dell’articolo 32, comma 2, lett. b)del Decreto AML le predette modalità devono garantire, tra gli altri, l’acquisizione dei dati entro 30 giorni dall’instaurazione del rapporto continuativo ovvero dall’esecuzione dell’operazione ovvero dalla variazione e dalla chiusura del rapporto continuativo.

Al fine di assolvere ai summenzionati obblighi di conservazione e in attesa dell’emanazione delle norme attuative, l’utilizzo dell’AUI da parte dei soggetti obbligati, ad avviso dell’Autorità, costituisce modalità idonea per assolvere a tali obblighi. Di conseguenza è possibile continuare ad utilizzare l’AUI per assolvere agli obblighi di conservazione.

Altro tema da affrontare in tema di AUI è quello relativo alle operazioni da registrare in archivio. In attesa della normativa attuativa di secondo livello, l’art. 9 del D.Lgs n. 90/2015 che ha novellato il Decreto AML, disponeva che “le disposizioni emanate dalle autorità di vigilanza di settore, ai sensi di norme abrogate o sostituite per effetto del presente decreto, continuano a trovare applicazione fino al 31 marzo 2018”. Pertanto, fino al 31 marzo 2018, l’AUI doveva essere alimentato alla luce di quanto prescritto all’interno del Provvedimento AUI, che prevede l’obbligo di censire al suo interno le operazioni di importo pari o superiore a 15.000 Euro poste in essere dai sottoscrittori del FIA, ad eccezione di quelle effettuate da soggetti sottoposti ad obblighi semplificati (i.e. banche, SGR, SIM, società quotate, Pubbliche Amministrazioni etc.). Tuttavia, posto che la Comunicazione di Banca d’Italia ha espressamente statuito l’abrogazione del Provvedimento AUI, e che il novellato Decreto AML prescrive un generico obbligo di conservazione dei dati relativi all’operazione senza indicare soglie quantitative, i summenzionati obblighi di conservazione potrebbero essere assolti con riferimento alle operazioni poste in essere da tutti i sottoscrittori, inclusi gli ex soggetti semplificati,  anche per importi inferiori a 15.000 Euro, già a partire dal 10 febbraio 2018 (data di applicazione della Comunicazione).

A fronte dell’elevata incertezza normativa che sta caratterizzando il periodo transitorio tra la vecchia e la nuova normativa antiriciclaggio e al fine di ottemperare ai nuovi obblighi in tema di antiriciclaggio, si auspica quanto prima l’emanazione della normativa attuativa da parte delle Autorità di Settore.

A cura di Comply Consulting

Comply Consulting, mediante la redazione di Procedure e Policy aziendali, fornisce agli Operatori del risparmio gestito ed in particolare delle SGR e SICAF attive nei settori del Private Equity, Venture Capital e Immobiliare, tutti gli strumenti necessari per essere allineati alle richieste dei Regulators, delle Autorità di Vigilanza e alle best practice di settore. Per maggiori informazioni è possibile contattarci al seguente indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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