Comply Consulting - governance, procedure e controlli interni

Comply Consulting - governance, procedure e controlli interni

  
 

Novità normative in materia di requisiti degli esponenti aziendali

 

Oggetto di recenti interventi normativi e di particolare attenzione da parte delle Autorità di Vigilanza è il tema della verifica da parte degli operatori finanziari dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza degli esponenti aziendali.

Più specificamente, in ambito bancario, il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze, in attuazione dell’articolo 26 del D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, (c.d. “T.U.B.”), ha posto in pubblica consultazione lo “schema di decreto ministeriale recante il regolamento in materia di requisiti e criteri di idoneità allo svolgimento dell’incarico degli esponenti aziendali delle banche, degli intermediari finanziari, dei confidi, degli istituti di moneta elettronica, degli istituti di pagamento e dei sistemi di garanzia dei depositi”.

Il nuovo Decreto introduce profili del tutto innovativi rispetto al D.M. 18 marzo 1998, n. 161, che verrà abrogato a seguito dell’entrata in vigore dal nuovo Decreto.

In particolare, si segnalano le seguenti novità:

  • valutare la correttezza degli esponenti e dei responsabili delle principali funzioni aziendali in aggiunta al requisito dell’onorabilità. Inoltre gli Intermediari dovranno valutare se l’assenza del requisito di correttezza per il verificarsi delle circostanze individuate dal Decreto, comporti la sospensione ex lege dell’esponente aziendale;
  • valutare la competenza degli esponenti e dei responsabili delle principali funzioni aziendali in aggiunta al requisito di professionalità. Gli intermediari avranno l’onere di valutare tale requisito sulla base di una serie di parametri che tengono conto dell’esperienza tanto pratica, quanto delle conoscenze teoriche degli esponenti aziendali;
  • verificare l’indipendenza degli esponenti sulla base dei nuovi parametri individuati dal Decreto e valutare eventuali eccezioni addotte dagli stessi;
  • valutare l’adeguata composizione collettiva degli organi. In particolare, l’intermediario dovrà garantire una composizione degli organi di amministrazione e controllo adeguatamente diversificata per età, durata dell’incarico, competenze, numero dei membri. Ciò con l’obiettivo di: a) alimentare il confronto e la dialettica interna agli organi; b) favorire una pluralità di approcci e prospettive nell’analisi dei temi e nell’assunzione delle decisioni; c) supportare efficacemente i processi aziendali di elaborazione delle strategie, gestione delle attività e dei rischi, controllo sull’operato dell’alta dirigenza; d) tener conto dei molteplici interessi che concorrono alla sana e prudente gestione della banca;
  • informare gli esponenti aziendali del tempo stimato per lo svolgimento efficace del relativo incarico e valutare la disponibilità da parte degli esponenti alla luce di diversi parametri, quali: a) altri incarichi ricoperti; b) altre attività lavorative svolte; c) altre situazioni o fatti attinenti alla sfera professionale in grado di incidere significativamente sulla sua disponibilità di tempo.

La verifica dei suddetti requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza, di cui devono essere in possesso gli esponenti aziendali, assume particolare rilievo nel settore del risparmio gestito.

La stessa Autorità di Vigilanza (Banca d’Italia) richiede, infatti, un’espressa e puntuale indicazione all’interno del verbale consiliare di nomina dell’esponente dei documenti presi in considerazione per attestare la sussistenza del requisito di onorabilità, ovvero l’indicazione delle attività svolte dell’esponente per la verifica del requisito di professionalità.

Tuttavia, occorre osservare che, a differenza del settore bancario, il settore del risparmio gestito non gode di una normativa specifica in materia che supporti gli operatori del settore nel processo di individuazione e valutazione dei suddetti requisiti in sede di nomina degli esponenti aziendali.

Alla luce dell’importanza rivestita dai menzionati requisiti, nonché dell’attenzione posta sugli stessi da parte delle Autorità di Vigilanza, è opportuno farsi affiancare da professionisti del settore.

 

A cura di Comply Consulting

Comply Consulting, mediante la redazione di Procedure e Policy aziendali, fornisce agli Operatori del risparmio gestito ed in particolare delle SGR e SICAF attive nei settori del Private Equity, Venture Capital e Immobiliare, tutti gli strumenti necessari per essere allineati alle richieste dei Regulators, delle Autorità di Vigilanza e alle best practice di settore. Per maggiori informazioni è possibile contattarci al seguente indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Cliccando su "Accetto", do il consenso all'utilizzo degli eventuali cookie necessari durante la navigazione di questo sito web.