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Shareholders Rights directive 2 (“SHRD 2”) - focus sulla Trasparenza dei gestori di attivi in materia di voto

 

Shareholders rights directive 2 (“SHRD 2”) – focus sulla Trasparenza degli investitori istituzionali, dei gestori di attivi e dei consulenti in materia di voto

 

Il Decreto Legislativo n. 49/2019 (di seguito il “Decreto”), entrato in vigore in data 10 giugno 2019, ha recepito nell’ordinamento nazionale le disposizioni dettate dalla Direttiva (UE) 2017/828 (Shareholder Rights Directive 2 – di seguito “SHRD 2” o la “Direttiva”).  

Il Decreto ha introdotto diverse novità in ambiti differenti, fra le quali:

  • modifiche alla disciplina delle parti correlate applicabile alle società quotate;
  • prassi di remunerazione delle società quotate;
  • identificazione degli azionisti;
  • introduzione ex novo della disciplina sulla trasparenza degli investitori istituzionali, dei gestori di attivi nonché dei consulenti di voto (c.d. proxy advisors).

La presente nota si concentra in particolare su quest’ultimo punto e più in dettaglio sugli impatti sui c.d. “gestori di attivi”.

Il Decreto ha introdotto nel Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998 (di seguito il “TUF”) la Sezione I-terTrasparenza degli investitori istituzionali, dei gestori di attivi e dei consulenti in materia di voto”.

Più in dettaglio, l’art 124-quater del TUF precisa che per "gestore di attivi" si intendono: le Sgr, le Sicav e le Sicaf che gestiscono direttamente i propri patrimoni, e i soggetti autorizzati in Italia a prestare il servizio di cui all'articolo 1, comma 5, lettera d);

Il citato articolo circoscrive altresì l’ambito di applicazione, precisando che: le disposizioni previste nella presente sezione si applicano agli investitori istituzionali e ai gestori di attivi (di seguito i “Destinatari”) che investono in società con azioni ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato italiano o di un altro Stato membro dell'Unione europea.

La normativa pone in capo ai Destinatari obblighi di natura informativa sia in fase ex-ante che in fase ex-post.

Per quanto riguarda gli obblighi ex-ante, il comma 1 dell’art. 124-quinquies del TUF prevede che i Destinatari adottino e comunicano al pubblico una c.d. “Politica di Impegno” che descriva le modalità con cui integrano l'impegno, in qualità di azionisti nella, loro strategia di investimento.

Più in dettaglio, l’art. 124-quinquies precisa che la Politica di Impegno deve descrivere le modalità con cui i Destinatari:

  • monitorano le società partecipate su questioni rilevanti, compresi la strategia, i risultati finanziari e non finanziari nonché i rischi, la struttura del capitale, l'impatto sociale e ambientale e il governo societario;
  • dialogano con le società partecipate;
  • esercitano i diritti di voto e altri diritti connessi alle azioni;
  • collaborano con altri azionisti, comunicano con i pertinenti portatori di interesse delle società partecipate e gestiscono gli attuali e potenziali conflitti di interesse in relazione al loro impegno.

Invece, per quanto concerne gli obblighi ex-post, il comma 2 dell’art. 124-quinquies del TUF prevede che i Destinatari, su base annua, comunichino:

  • le modalità di attuazione di tale politica di impegno, includendo una descrizione generale del comportamento di voto, una spiegazione dei voti più significativi e del ricorso ai servizi dei consulenti in materia di voto;
  • come hanno espresso il voto nelle assemblee generali delle società di cui sono azionisti (potendo escludere i voti ritenuti non significativi in relazione all'oggetto della votazione o alle dimensioni della partecipazione nelle società).

Importante novità è il c.d. principio “comply or explain”, sulla base del quale i Destinatari possono anche decidere di non adottare comportamenti per il rispetto di quanto sopra previsto, tuttavia, il comma 3 dell’art. 124-quinquies del TUF pone in capo ad essi l’obbligo di motivare tale scelta e di renderla comunque nota al pubblico.

Le informazioni sulla politica di impegno e sulle relative comunicazioni annuali o la spiegazione circa il fatto di non aver adottato tale politica e di non fornire informativa ex-post devono essere fornite gratuitamente sul sito internet dei Destinatari o attraverso altri mezzi facilmente accessibili on-line.

L’art. 124-novies del TUF prevede, infine, che La Consob, sentita la Banca d'Italia, stabilisce con regolamento termini e modalità di pubblicazione della politica di impegno dei gestori di attivi, delle modalità di attuazione della stessa e degli ulteriori elementi informativi, di cui all'articolo 124-quinquies, commi 1, 2 e 3. Sulla base di tale principio la stessa Autorità, in data 31 ottobre 2019, ha posto in consultazione, fino al 1° dicembre 2019, il documento intitolato “Modifiche al regolamento sulle operazioni con parti correlate, al regolamento mercati e al regolamento emittenti in materia di trasparenza delle remunerazioni, dei gestori degli attivi e dei consulenti in materia di voto in recepimento della direttiva (UE) 2017/828”.

In particolare, le modifiche inerenti la trasparenza degli investitori istituzionali, dei gestori di attivi e dei consulenti in materia di voto sono riflesse nel Regolamento Consob “Emittenti” tramite l’introduzione del nuovo Capo III-ter denominato “Trasparenza dei gestori di attivi e dei consulenti in materia di voto”, collocato nell’ambito della Parte III (“Emittenti”), Titolo IV (“Diritti di voto”) del Regolamento Emittenti.

L’articolo di maggiore interesse per la presente disamina è l’art. 143-sexies rubricato “Comunicazioni al pubblico da parte dei gestori di attivi in materia di politica di impegno” che si riporta di seguito per maggiore praticità espositiva, evidenziando le informazioni chiave:

“1. Le informazioni indicate all’articolo 124-quinquies, commi 1, 2 e 3, del Testo Unico Finanza sono messe a disposizione del pubblico gratuitamente sul sito internet dei gestori di attivi. Le medesime informazioni possono essere altresì messe a disposizione del pubblico attraverso ulteriori mezzi on-line o piattaforme dedicate, secondo modalità che ne assicurino l’agevole individuazione e l’accessibilità gratuita.

2. La politica di impegno e le sue eventuali modifiche sono pubblicate entro quindici giorni dalla loro adozione. La politica di impegno rimane a disposizione del pubblico almeno per i tre anni successivi al termine della sua validità.

3. Le informazioni indicate dall’articolo 124-quinquies, comma 2, del Testo unico, relative alle modalità di attuazione della politica di impegno in ogni anno solare, sono pubblicate entro il 28 febbraio dell’anno successivo e rimangono a disposizione del pubblico almeno per i tre anni successivi.

4. Le informazioni indicate all’articolo 124-quinquies, comma 3, del Testo unico, inclusa l’eventuale decisione di non adottare la politica di impegno, sono pubblicate secondo i termini indicati ai commi 2 e 3.

Alla luce di quanto sopra,  le SGR e le SICAF dovrebbero effettuare  una analisi di impatto, analizzando i regolamenti dei fondi/Statuti e Accordi di Investimento e i propri portafogli riportando gli esiti alle funzioni di controllo e all’AD al fine di valutare la predisposizione degli interventi di adeguamento incluso eventualmente la decisione di non applicare la normativa e le relative motivazioni.

A cura di Comply Consulting

 

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